Il progetto

Il mondo come un grande campo di battaglia. Sembra uno scenario da gioco di ruolo, ma per chi lavora nell’informazione spesso è la realtà quotidiana.

Anche i media, di conseguenza, propongono un palinsesto denso di episodi negativi, dalle tensioni della politica internazionale ai bombardamenti, dalle notizie economiche a quelle di cronaca nera, fino al tema trasversale della corruzione che lambisce e inquina ambiti diversi della società.

Eppure il bene esiste.

È là fuori, da qualche parte, il più delle volte sotto ai nostri occhi sebbene invisibile, quasi mimetizzato nel grigiore urbano. Però c’è. La nostra società, nonostante tutto, è permeata da piccoli momenti di bontà, di giustizia, di calore umano, che ne costituiscono il tessuto e in qualche modo ne evitano il collasso.

Frammenti di bontà (sovente sovrapposti alla bellezza come strati sottili) che rischiano di perdersi nel flusso quotidiano delle nostre vite: una scomparsa tragica, perché dare risalto a questi aspetti potrebbe creare effetti a catena dalle proporzioni sconosciute.

36 Little Good Things accende i riflettori su questo sottobosco di bellezza, su queste scelte operate per il bene che ogni giorno si perpetuano nelle nostre vite e in quelle di chi ci sta vicino.

Per farlo sceglie la fotografia, l’arte nata per catturare la contemporaneità, e chiede ai più grandi fotografi del mondo di diventare “partner in crime” di una grande caccia al tesoro alla ricerca della bellezza nascosta.

L’agenzia creativa Spacenomore, in collaborazione con la photo editor e curatrice Arianna Rinaldo, ha chiesto a 36 grandi interpreti della fotografia, scelti tra coloro che più di altri si sono confrontanti con temi scomodi come la fotografia di guerra, di scattare 36 fotografie utilizzando un rullino di pellicola.

Ogni fotografo ha potuto scegliere tra diverse location, da quelle più intime, persino domestiche, a quelle legate ai ritmi e agli spostamenti dati dal proprio lavoro.

Ovunque, abbiamo chiesto di cercare “piccole cose buone”, per trovare bellezza, tenerezza, gentilezza, compassione, umanità.

Il mezzo analogico, limitando forzatamente le possibilità di scatto, almeno in termini quantitativi, pone una prospettiva particolare davanti ai fotografi, che hanno dovuto selezionare attentamente quale “piccola cosa buona” enfatizzare.

36 Little Good Things diventerà una mostra all’interno del Festival Internazionale di Fotografia “Cortona On The Move”, in programma dal 13 Luglio al 1 Ottobre 2017.

Saranno esposte 36 immagini (1 per fotografo), selezionate da Arianna Rinaldo, curatore del progetto a direttore artistico del festival.

36 Little Good Things promuove concretamente la solidarietà. Grazie alla generosità dei fotografi, una copia di ogni foto sarà donata alla onlus 1Caffè, che le batterà all’asta per supportare le proprie attività benefiche.

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The world as a great battleground. It sounds like a role-playing scenario, but for those who work with information and communication is often the everyday reality.

The media, therefore, propose a dense schedule of negative episodes, from the strains of international politics to the conflicts in progress, from the economic news to those about crime, to the cross-cutting theme of corruption that borders and pollutes various sectors of society.

And yet good exists.

It is out there, somewhere, most often right before our eyes although invisible, almost camouflaged in the greyness. It exists. Our society, despite everything, is permeated with small moments of goodness, justice, human warmth, which make up its fabric and somehow avoid its collapse.

Fragments of goodness (often overlapping with beauty as thin layers) which are likely to get lost in the daily flow of our lives: a tragic death, because to emphasize these aspects could create ripple effects of unknown proportions.

36 Little Good Things turns on the spotlight on this beauty undergrowth, these choices made for the good that every day are perpetuated in our lives and in those of those around us.

To do so we choose photography, the art born to capture the contemporary, asking some of the greatest photographers in the world to become “partners in crime” of a great treasure hunt in search of the hidden beauty.

Creative agency Spacenomore, in partnership with renowned photo editor and curator Arianna Rinaldo asked 36 major interpreters of photography, chosen from those who more than others have confronted with uncomfortable topics such as war photography, to shoot one roll of film and fill it with 36 images.

They could choose between different locations, from the most intimate, to those who depended on the pace and the travels related to their job. Everywhere, we asked them to seek “small good things”, in order to find beauty, tenderness, kindness, compassion, humanity.

The analog medium, forcibly limiting the possibility of shooting, at least in quantitative terms, put a different perspective in front of photographers, who need to carefully select what “36 Little Good Things” emphasize.

36 Little Good Things will become an exhibition within the international “Cortona On The Move” Photography Festival, scheduled from July 13th to October 1st, 2017.

36 images (1 per photographer), selected by the Arianna Rinaldo, curator of the project and artistic director of the festival will be on display.

36 Little Good Things is also involved in supporting goodness. Thanks to the generosity of the photographers one copy of each photo will be donated to non-profit 1Caffè, which will sell them through an auction to support their charitable activities.

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